SPADI - Riepilogo rapido

29 Giugno 2026
Fisioterapista che esamina la schiena e la postura di una donna durante una valutazione.

Il metodo SPADI è stato valutato sia in pazienti in ambito di assistenza primaria affetti da dolore non specifico alla spalla, sia in quelli con patologie specifiche quali la spalla congelata. Le popolazioni oggetto di studio hanno tipicamente incluso adulti di mezza età (circa 45–60 anni), sebbene i risultati varino a seconda della patologia e del contesto clinico.

Struttura, punteggio e interpretazione dello SPADI

Lo SPADI è composto da 13 item relativi alla settimana precedente, suddivisi in due sottodomini:

  • Dolore (5 voci)
  • Disabilità (8 voci)

Nota. Sebbene lo SPADI venga comunemente riportato utilizzando sottoscale separate per il dolore e la disabilità, alcuni studi evidenziano una sovrapposizione tra questi costrutti, suggerendo che il dolore e la funzionalità siano strettamente correlati. Si raccomanda pertanto cautela nell’interpretazione dei punteggi dei sottodomini.

La versione originale utilizzava una scala visiva analogica (VAS); gli studi successivi impiegano comunemente una scala di valutazione numerica (NRS, 0–10), che è implementata anche in Physitrack.

I punteggi vengono convertiti in un punteggio totale compreso tra 0 e 100:

  • 0 = assenza di dolore o disabilità
  • 100 = massimo livello possibile di dolore e disabilità

Proprietà psicometriche

Lo SPADI ha dimostrato un livello di affidabilità, validità e reattività generalmente da buono a eccellente in diverse popolazioni affette da dolore alla spalla. Tuttavia, la qualità delle prove varia a seconda degli studi e delle versioni linguistiche, aspetto da tenere in considerazione nell’interpretazione dei risultati. La coerenza interna è costantemente elevata, il che indica risposte stabili e coerenti alle domande. La validità di costrutto è supportata da forti correlazioni con altri indicatori di esito specifici per la spalla.

Gli effetti di pavimento e di soffitto sono generalmente modesti, sebbene possano variare a seconda della popolazione e della gravità dei sintomi. Lo SPADI è sensibile ai cambiamenti clinici nel tempo, il che lo rende adatto al monitoraggio dei progressi. Di conseguenza, le variazioni tra le diverse versioni linguistiche, i campioni di popolazione e i metodi di studio richiedono un’interpretazione cauta quando si confrontano i risultati tra diversi studi.

Come interpretare i punteggi SPADI nella pratica

I dati relativi alla variazione minima rilevabile (MDC) e alla variazione clinicamente significativa (MIC/MCID) variano a seconda delle popolazioni:

  • Nelle popolazioni affette da spalla congelata, la variazione minima rilevabile è stata stimata in circa 6 punti per sottoscala, il che suggerisce che tale variazione sia probabilmente superiore all’errore di misurazione (SEM ≈ 2,3 per sottoscala).
  • Nel contesto dell’assistenza primaria per il dolore alla spalla, affinché i pazienti percepiscano un cambiamento significativo sono in genere necessari miglioramenti più consistenti, dell’ordine di 15–20 punti.

Onere della prova a carico del convenuto

La compilazione dello SPADI richiede circa 2–3 minuti ed è generalmente considerata facile da comprendere e da compilare. Quando si utilizza la versione NRS, Physitrack calcola automaticamente i punteggi totali e quelli dei sottodomini, che possono anche essere verificati manualmente se necessario.

Versioni linguistiche

SPADI è stato tradotto in più di 20 lingue; le prove psicometriche più solide attualmente disponibili riguardano le versioni danese e olandese. Al momento, Physitrack supporta SPADI in inglese e olandese. Se SPADI non è disponibile nella lingua preferita dal paziente, gli operatori sanitari possono aggiungere e utilizzare autonomamente strumenti di valutazione alternativi all’interno della piattaforma.

Dichiarazione di non responsabilità

Questo post sul blog è inteso come una panoramica informativa per i medici. Non sostituisce la formazione formale, la letteratura scientifica primaria o il giudizio clinico. Sebbene il contenuto sia basato su fonti sottoposte a revisione paritaria, non viene aggiornato continuamente e non è possibile garantirne l'accuratezza. Verificare sempre i link di riferimento e consultare la ricerca originale per prendere decisioni cliniche.

Riferimenti

Thoomes-de Graaf M, Scholten-Peeters GG, Schellingerhout JM, et al. Valutazione delle proprietà di misurazione dei PROM auto-compilati destinati a pazienti con dolore non specifico alla spalla e “limitazioni dell’attività”: una revisione sistematica. Qual Life Res. 2016;25(9):2141–2160. doi:10.1007/s11136-016-1277-7

MacDermid JC, Solomon P, Prkachin K. L’indice del dolore e della disabilità della spalla dimostra validità fattoriale, di costrutto e longitudinale. BMC Musculoskelet Disord. 2006;7:12. doi:10.1186/1471-2474-7-12

Roach KE, Budiman-Mak E, Songsiridej N, Lertratanakul Y. Sviluppo di un indice di dolore e disabilità della spalla. Arthritis Care Res. 1991;4(4):143–149.

Venturin D, Giannotta G, Pellicciari L, et al. Affidabilità e validità dello Shoulder Pain and Disability Index in un campione di pazienti affetti da spalla congelata. BMC Musculoskelet Disord. 2023;24(1):212. doi:10.1186/s12891-023-06268-2

Paul A, Lewis M, Shadforth MF, Croft PR, Van Der Windt DA, Hay EM. Confronto tra quattro questionari specifici per la spalla nell’ambito dell’assistenza primaria. Ann Rheum Dis. 2004;63(10):1293–1299. doi:10.1136/ard.2003.012088

KC S, Sharma S, Ginn KA, Reed D. Proprietà di misurazione delle versioni tradotte dello Shoulder Pain and Disability Index: una revisione sistematica. Clinical Rehabilitation. 2020;35(3):410-422. doi:10.1177/0269215520963199

Marleena Rossi
Specialista clinico, PhD (Scienze della salute)